Apri un sito, scorri una pagina Chi siamo, leggi una bio Instagram o una presentazione aziendale. Hai l’impressione di avere già letto tutto, ovunque. È l’effetto delle parole vuote o delle frasi fuffa.

Le frasi vuote sono espressioni generiche, inflazionate e rassicuranti solo in apparenza. Riempiono spazio senza costruire significato. Sono generiche e potrebbero andare bene per qualsiasi settore e contesto. Non raccontano nulla di specifico, non spiegano cosa fai, non aiutano chi legge a capire se sei la scelta giusta.
Dal punto di vista della comunicazione sono uno dei problemi più diffusi e anche uno dei più sottovalutati!

Cosa sono le parole vuote nella comunicazione online?

Esempi di parole vuote

Una parola vuota è una frase che potrebbe appartenere a chiunque. Non contiene informazioni verificabili, non mostra un punto di vista, non prende posizione. Se il tuo testo potrebbe essere copiato e incollato su cento siti diversi senza che nessuno se ne accorga, c’è un problema di identità e anche di efficacia.

Le parole vuote non spiegano, non orientano e non fanno scegliere. Vediamo le più comuni e perché allontano i tuoi potenziali clienti.

1. Servizi a 360° / Soluzioni a 360°

Questa è una delle più gettonate e più dannose. Dire che offri servizi a 360° significa non dire nulla. Non chiarisce cosa fai, non chiarisce per chi, non comunica in cosa sei competente.

Chi legge si chiede, anche senza accorgersene:
"Quindi di cosa ti occupi, nello specifico?"

Se fai tutto, non emerge ciò che fai meglio.
Se non fissi un punto, non costruisci una direzione.

Dal punto di vista del SEO copywriting, è un’espressione sterile. Nessuno apre Google e digita "servizi a 360°" per trovare una soluzione concreta. Le persone cercano risposte precise a problemi specifici.

Molto più efficace spiegare:

  • quale problema affronti, quali soluzioni puoi fornire
  • per chi lavori, chi affianchi
  • in quale fase del percorso entri in gioco

La chiarezza è sempre la strada migliore.

2. Azienda giovane e dinamica

Qui il problema non è l’età media del team, bensì l’assenza di un motivo per scegliere. Essere giovani e dinamici non è un beneficio per chi legge, si tratta di una caratteristica autoreferenziale. Chi cerca un servizio o un professionista vuole capire cosa cambia per lui, non quanto entusiasmo c’è in ufficio.

Se questa frase resta sola, senza esempi o conseguenze concrete, scivola via.

Meglio raccontare:

  • come lavorate
  • come prendete decisioni
  • cosa rende il vostro approccio diverso nella pratica quotidiana

Le persone ti scelgono per le tue competenze, per la capacità di risolvere problemi, dare soluzioni e velocizzare alcuni processi.

3. Leader di settore

Domanda semplice: secondo chi? Autodefinirsi leader di settore spesso genera diffidenza. La leadership si dimostra con fatti, non con etichette:

  • casi studio
  • risultati misurabili
  • recensioni
  • progetti concreti

Dal punto di vista comunicativo, dichiararsi leader senza prove suona come un titolo autoassegnato. Dal punto di vista SEO, è un’espressione vaga che non intercetta ricerche consapevoli. Se sei un punto di riferimento, lo raccontano i contenuti, non lo slogan.

4. Contenuti di qualità / prodotti di qualità / Servizi di qualità

Qui siamo nel regno dell’ovvio, nessuno direbbe mai il contrario. Nessuna persona o azienda si presenta come mediocre, approssimativo o scarso. Il problema è che la qualità non si proclama, si mostra. Scrivere "contenuti di qualità" senza spiegare:

  • come li costruisci
  • su cosa ti basi
  • quali risultati portano

non aggiunge informazioni utili. La qualità emerge quando usi esempi, racconti scelte, fai parlare il lavoro oppure le testimonianze di chi ha provato i tuoi servizi o prodotti. Le parole devono sembrare dette da una persona vera, non da un comunicato standard.

5. Soluzioni innovative

Innovative rispetto a cosa? Senza un contesto, "innovativo" resta un aggettivo vuoto. Non chiarisce se semplifichi un processo, se riduci tempi, se eviti errori, se migliori l’esperienza. Le persone non cercano l’innovazione in sé. Cercano soluzioni che funzionano meglio della situazione attuale. Se non spieghi cosa cambia, l’innovazione resta una promessa sospesa.


Perché le parole vuote non funzionano

Le frasi vuote appiattiscono la comunicazione, perché quando provi a parlare a tutti, il messaggio perde forza. Se non prendi una posizione, perdi riconoscibilità. Le frasi vuote non raccontano una storia, non costruiscono fiducia e non aiutano a scegliere. Le persone cercano chiarezza. Vogliono capire cosa fai, a chi ti rivolgi e perché il tuo approccio funziona.

Questo vale per i siti web, per le pagine servizi, per le bio social, per le newsletter.
E vale anche per Google, che premia contenuti specifici, coerenti e orientati all’intento di ricerca. Stessa cosa per essere citati dall'Intelligenza artificiale oppure posizionarsi sui social media.

Come sostituire le parole vuote con una comunicazione curata

Il punto non è eliminare aggettivi o sembrare più tecnici. Bisogna dire qualcosa di vero e verificabile. Ogni volta che scrivi una frase, puoi porti una domanda semplice:

Questa frase mi distingue o mi confonde con gli altri?

Se la risposta è "potrebbe dirlo chiunque", è il momento di riscrivere. La buona comunicazione non urla, bensì spiega e prende posizione. Bisogna scegliere le parole con cura.

Eliminare le frasi vuote è il primo passo. Il secondo è capire con cosa sostituirle. La tentazione è passare da uno slogan a un altro, magari più elegante. Il risultato, però, cambia poco. Per rendere un testo più chiaro e riconoscibile, serve spostare l’attenzione da come vuoi apparire a cosa fai in concreto.

Ecco alcune direzioni utili:

1. Dai aggettivi alle azioni

Molte frasi vuote si reggono su aggettivi astratti: qualità, innovazione, dinamicità, leadership. Un buon esercizio è chiederti: che cosa faccio, nella pratica, per usare quell’aggettivo?

Esempio generico:

  • Offriamo servizi di qualità

può diventare

  • Seguiamo ogni progetto di marketing partendo da un’analisi iniziale, con un confronto diretto e revisioni concordate

Non è ancora una frase definitiva, ma è già più concreta. Racconta un’azione, non un’etichetta.

2. Sposta il focus dal noi al cambiamento per chi legge

Molte frasi vuote parlano di chi scrive, pochissime di chi legge.

"Azienda giovane e dinamica" dice qualcosa sull'età media, ma non chiarisce cosa cambia per il cliente o per la persona che vi contatta. Un’alternativa più efficace parte da una domanda implicita:
In che modo il mio modo di lavorare migliora l’esperienza di chi mi sceglie?

Per esempio:

  • tempi più chiari
  • processi più semplici
  • meno passaggi inutili
  • maggiore autonomia

Basta includere quelli più importanti (per i tuoi potenziali clienti, non per te!), non c'è bisogno di elencarli tutti.

3. Specifica il contesto, anche senza scendere nei dettagli

"Soluzioni innovative" resta vuoto finché non gli dai un contesto. Non serve entrare nel tecnico, basta delimitare il campo.

Esempio: Soluzioni innovative per la gestione dei contenuti
dice poco, si potrebbe sostituire con:

Un metodo di lavoro pensato per semplificare la gestione dei contenuti e ridurre il tempo impiegato tra diversi strumenti 

Il contesto aiuta chi legge a capire se il problema è anche il suo.

4. Trasforma le affermazioni in criteri

Un buon modo per smontare una frase vuota è chiederti: Come dimostrerei questa affermazione, se dovessi spiegarla a voce?

"Leader di settore" può diventare, in forma molto più onesta:

  • da quanto tempo lavori in un ambito
  • su che tipo di progetti
  • con che tipo di clienti
  • in quale fase sei più utile

Non è necessario elencare tutto, basta scegliere cosa conta davvero per il tuo posizionamento.

5. Accetta che la comunicazione non è generica

Quando rendi un messaggio più specifico, stai facendo una scelta. E ogni scelta esclude qualche persona oppure azienda. Avere un pubblico di riferimento, una nicchia, un settore specifico è normale e strategico.

Le frasi vuote piacciono perché sembrano non scontentare nessuno. In realtà, non parlano a nessuno in modo chiaro. Una comunicazione che funziona cerca riconoscimento da parte delle persone giuste, non un consenso generale.

Perché non esistono formule valide per tutti

Questi esempi servono a mostrare una direzione, non a fornire frasi pronte da copiare. Ogni progetto ha una storia diversa, un pubblico e obietti differenti.

Per questo motivo, la vera personalizzazione nasce solo quando si lavora sulla comunicazione del singolo caso:

  • analizzare il contesto
  • chiarire il posizionamento
  • far emergere ciò che rende quel progetto diverso, non migliore in astratto

Le parole giuste non sono quelle più belle, sono quelle più coerenti con quello che fai davvero.


Vuoi migliorare la tua comunicazione senza slogan e senza frasi vuote?

Sono Sabina, Consulente di comunicazione e  SEO copywriter a Pisa e da remoto. Affianco freelance, libere professioni e piccole realtà dall'animo gentile che vogliono comunicare la propria identità con chiarezza, rispetto e strategia.

Se vuoi capire come rendere i tuoi testi più chiari, riconoscibili e coerenti con il tuo progetto, puoi prenotare una chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti. Parliamo del tuo lavoro, dei tuoi obiettivi e dei tuoi bisogni, senza pressioni.

Sbircia i miei servizi di content marketing oppure scrivimi qui.

Le parole contano, scegliamole con cura.